Quante cose mi cambiano intorno...e così velocemente...tutto insieme. Faccio fatica a starci dietro.
L'università sta finendo..questi ultimi esami sembrano i più difficili dei 5 anni, non per altro, per la mia pochissima voglia di passare il tempo sui libri..
Mi attende l'inizio dello stage, ormai la data è fissata: 14 marzo si inizia. Ho voglia di iniziare, sono curiosa. Ma anche un po' spaventata.
Poi c'è tutta la questione Cheerleading....ormai sono entrata nel progetto, e non posso tirarmi indietro. Un nuovo impegno. E ancora non ho ben chiaro cosa significhi...si vedrà.
E come se non bastasse....lui se ne va.
Ho passato varie fasi di pensiero da quando ero piccolina.
Ci stavo riflettendo poco fa.
Da bimba avevo sempre pensato che mi sarei sposata e avrei fatto un figlio attorno ai 24, 25 anni...così come aveva fatto la mia mamma.
Sono passati un po' di anni..e quando mi avvicinavo ai 20, la sola idea mi terrorizzava e non riuscivo a capire come avessi fatto a pensare una cosa del genere. Mi sentivo taaanto piccola..e soprattutto avevo ancora un sacco di cose da fare prima di fare certe scelte: l'università per prima cosa, il lavoro...e beh...perchè no...anche trovare la persona giusta con cui condividere certe cose. Ma in quel momento era quasi l'ultimo dei problemi, visto che ormai pensavo che l'idea che avevo da bimba fosse quasi folle!
Fra un mese compio 24 anni. Ci siamo. Mancano tre esami e la tesi alla laurea. Inizio lo stage in un posto dove sembra ci siano anche buone probabilità di rimanere, se tutto va bene.
Tre anni fa ho conosciuto lui, F. Sembra una fiaba ancora adesso, tutte le volte che ripenso all'inizio della nostra storia riesco quasi a riprovare le stesse sensazioni. Splendido il Salento. Magico. Nasce tutto per caso..piano piano, senza grandi aspettative. Ma poi superiamo tanti ostacoli. La distanza il primo anno, la distanza ancora maggiore il secondo anno. Arriva Oti, poi arriva anche Banana. Tante difficoltà, ma alla fine riusciamo a gestirle. Lui me l'ha insegnato: nessun problema è tale se non ha una soluzione. Basta cercarla e volerla trovare.
Finalmente a giugno scorso sembra avverarsi un sogno: finalmente staremo vicini! Ufficialmente non si poteva parlare di convivenza, i miei si opponevano..e anche io non me la sentivo sino in fondo. Siamo sempre stati lontani, e mi sembrava di fare il passo più lungo della gamba. Forse mi sbagliavo. Forse è stato proprio quello che ha scatenato tutto ciò che è successo dopo. Di fatto era una convivenza, almeno nel senso che eravamo sempre insieme, i miei vestiti erano tutti là, lo aspettavo per cena.
Ma mancava qualcosa, lui me lo diceva. Ora inizio a capire.
Da lì le cose sono andate peggiorando. Si inizia a litigare, prima per cose più importanti, poi mano a mano sempre più spesso, sino a che basta che uno apra bocca per dire qualsiasi cosa e stimolare un senso di insopportazione nell'altro. Litigi su litigi. Sempre più distanti. Non si parla più. Non ci sono quasi più dimostrazioni di affetto. Amore, sì, ma non basta.
E così un giorno, dopo pranzo, lavando i piatti, lui mi dice così, semplicemente: io non voglio più stare con te.
Disperazione. Pianti. Qualche giorno e poi riesco a rendermi conto che forse ha ragione, non stiamo più bene. Non ha senso, per nessuno dei due. Io sono solare sino al midollo...ma a lui non arriva più neanche uno dei miei raggi. Non credo sia colpa di nessuno, ma non è bello rendersene conto, nè per me nè per lui.
Ora sono sola. Lui si sta organizzando per partire. Torneranno ad esserci quelle centinaia di km tra noi. E chissà quando lo rivedrò. E quando rivedrò Banana. Il mio bimbo, dovrò separarmene..e dovremo separarli, e anche questo fa male.
Compirò 24 anni. Entro fine dell'anno ho in programma di laurearmi e l'idea di farmi una famiglia non mi spaventa più. Ma lui non c'è. E fa male..
Non ho intenzione di sposarmi o fare un figlio solo perchè l'idea non mi spaventa più. Non ho fretta. Non voglio farlo per farlo. Voglio ancora vivere una favola. Arrivare a pensare al matrimonio in un momento in cui io e lui siamo una cosa sola..e rimanere così , uniti, per sempre. Forse è difficile. Ma non riesco ad arrendermi all'idea che sia impossibile.
Io amo lui. Ma devo cercare di farmene una ragione. Non stavamo più bene. Non eravamo più felici. Non sapevamo più renderci felici a vicenda.
Gliel'ho detto. Ho bisogno di una pensona al mio fianco che riesca a trattarmi alla pari. Che apprezzi il lato "leggero" del mio carattere. La mia positività, il mio entusiasmo per le cose più semplici.
Ma vorrei che quella persona potesse essere lui.
L'università sta finendo..questi ultimi esami sembrano i più difficili dei 5 anni, non per altro, per la mia pochissima voglia di passare il tempo sui libri..
Mi attende l'inizio dello stage, ormai la data è fissata: 14 marzo si inizia. Ho voglia di iniziare, sono curiosa. Ma anche un po' spaventata.
Poi c'è tutta la questione Cheerleading....ormai sono entrata nel progetto, e non posso tirarmi indietro. Un nuovo impegno. E ancora non ho ben chiaro cosa significhi...si vedrà.
E come se non bastasse....lui se ne va.
Ho passato varie fasi di pensiero da quando ero piccolina.
Ci stavo riflettendo poco fa.
Da bimba avevo sempre pensato che mi sarei sposata e avrei fatto un figlio attorno ai 24, 25 anni...così come aveva fatto la mia mamma.
Sono passati un po' di anni..e quando mi avvicinavo ai 20, la sola idea mi terrorizzava e non riuscivo a capire come avessi fatto a pensare una cosa del genere. Mi sentivo taaanto piccola..e soprattutto avevo ancora un sacco di cose da fare prima di fare certe scelte: l'università per prima cosa, il lavoro...e beh...perchè no...anche trovare la persona giusta con cui condividere certe cose. Ma in quel momento era quasi l'ultimo dei problemi, visto che ormai pensavo che l'idea che avevo da bimba fosse quasi folle!
Fra un mese compio 24 anni. Ci siamo. Mancano tre esami e la tesi alla laurea. Inizio lo stage in un posto dove sembra ci siano anche buone probabilità di rimanere, se tutto va bene.
Tre anni fa ho conosciuto lui, F. Sembra una fiaba ancora adesso, tutte le volte che ripenso all'inizio della nostra storia riesco quasi a riprovare le stesse sensazioni. Splendido il Salento. Magico. Nasce tutto per caso..piano piano, senza grandi aspettative. Ma poi superiamo tanti ostacoli. La distanza il primo anno, la distanza ancora maggiore il secondo anno. Arriva Oti, poi arriva anche Banana. Tante difficoltà, ma alla fine riusciamo a gestirle. Lui me l'ha insegnato: nessun problema è tale se non ha una soluzione. Basta cercarla e volerla trovare.
Finalmente a giugno scorso sembra avverarsi un sogno: finalmente staremo vicini! Ufficialmente non si poteva parlare di convivenza, i miei si opponevano..e anche io non me la sentivo sino in fondo. Siamo sempre stati lontani, e mi sembrava di fare il passo più lungo della gamba. Forse mi sbagliavo. Forse è stato proprio quello che ha scatenato tutto ciò che è successo dopo. Di fatto era una convivenza, almeno nel senso che eravamo sempre insieme, i miei vestiti erano tutti là, lo aspettavo per cena.
Ma mancava qualcosa, lui me lo diceva. Ora inizio a capire.
Da lì le cose sono andate peggiorando. Si inizia a litigare, prima per cose più importanti, poi mano a mano sempre più spesso, sino a che basta che uno apra bocca per dire qualsiasi cosa e stimolare un senso di insopportazione nell'altro. Litigi su litigi. Sempre più distanti. Non si parla più. Non ci sono quasi più dimostrazioni di affetto. Amore, sì, ma non basta.
E così un giorno, dopo pranzo, lavando i piatti, lui mi dice così, semplicemente: io non voglio più stare con te.
Disperazione. Pianti. Qualche giorno e poi riesco a rendermi conto che forse ha ragione, non stiamo più bene. Non ha senso, per nessuno dei due. Io sono solare sino al midollo...ma a lui non arriva più neanche uno dei miei raggi. Non credo sia colpa di nessuno, ma non è bello rendersene conto, nè per me nè per lui.
Ora sono sola. Lui si sta organizzando per partire. Torneranno ad esserci quelle centinaia di km tra noi. E chissà quando lo rivedrò. E quando rivedrò Banana. Il mio bimbo, dovrò separarmene..e dovremo separarli, e anche questo fa male.
Compirò 24 anni. Entro fine dell'anno ho in programma di laurearmi e l'idea di farmi una famiglia non mi spaventa più. Ma lui non c'è. E fa male..
Non ho intenzione di sposarmi o fare un figlio solo perchè l'idea non mi spaventa più. Non ho fretta. Non voglio farlo per farlo. Voglio ancora vivere una favola. Arrivare a pensare al matrimonio in un momento in cui io e lui siamo una cosa sola..e rimanere così , uniti, per sempre. Forse è difficile. Ma non riesco ad arrendermi all'idea che sia impossibile.
Io amo lui. Ma devo cercare di farmene una ragione. Non stavamo più bene. Non eravamo più felici. Non sapevamo più renderci felici a vicenda.
Gliel'ho detto. Ho bisogno di una pensona al mio fianco che riesca a trattarmi alla pari. Che apprezzi il lato "leggero" del mio carattere. La mia positività, il mio entusiasmo per le cose più semplici.
Ma vorrei che quella persona potesse essere lui.
Questa notte per la prima volta mi addormenterò nel lettone. Da sola.
Ma quanto ti amo...vorrei dirtelo in ogni modo. Vorrei sapertelo dimostrare. Vorrei leggere tue frasi come quella che ho appena trovato sul tuo twitter di settembre, per sempre!
RispondiEliminaVorrei farti sorridere. Ogni tuo sorriso mi apre il cuore. Vorrei vederti sorridere per sempre.