E' un po' di tempo che mi sento strana...chissà perchè...poi sono ormai almeno 2 o 3 anni che mi lamento di stare invecchiando....eppure ora ne sono davvero convinta!
Tra pochi mesi ormai avrò finito le lezioni in università (e se tutto va bene anche gli esami!) e ho intenzione di cercare uno stage per iniziare ad accostarmi al mondo del lavoro e avere del materiale "pratico" da utilizzare per scrivere la tesi.
Trovare uno stage nelle grandi aziende sembra una mission impossible..(o semplicemente sono io che ho un cv che fa piangere e sono anche totally rincoglionita.).. in ogni caso...cv mandati, pagine e pagine di applications compilate online e non una risposta che sia una. mah...al che mi sono resa conto di essere in contatto con un imprenditore decisamente tosto, a cui non avevo pensato prima..lui ha messo su un'azienda da un'annetto...ed è una tipica born global..a tutti gli effetti. Come avevo fatto a non pensarci??? Così mi sono fatta coraggio e ho chiesto a lui se per caso ci fosse la possibilità di prendermi in stage.....e...nè si nè no, ma almeno mi ha risposto subito! Il che è già tanto visto come girano le cose...mi ha detto di essere onorato dal fatto che avessi pensato alla sua azienda per questa esperienza e che ne riparleremo la prossima settimana, anzi, ci ragioneremo bene insieme la prossima settimana. So che pare a tutti molto più un si che un no, in effetti anche a me. Ma non voglio farmi illusioni e sino a che non avrò certezze rimarrò nel dubbio.
Un certezza però ce l'ho...ed è quella di volere cercare qualcosa da fare da marzo prossimo. Lì o da un'altra parte, ma non mi va di rimanere con le mani in mano.
Ecco che mi ricollego al fatto di essere invecchiata. Stavo appena ingranando con le mie attività di hostess, stavo iniziando ad avere i miei contatti più stabili...che mi rendo conto di dovere quasi mettere da parte questa fruttifera, seppur senza futuro, attività.
A settembre ho lavorato al micam, fiera delle calzature che si terrà anche a marzo. Ho dato il mio contatto all'azienda per cui ho lavorato, mi hanno detto che essendosi trovati bene mi richiameranno direttamente. Senza agenzia.
Ma io ho in mente di avere iniziato lo stage quando si terrà la fiera. E così...dovrò rinunciare in favore di mia sorella...o di qualcun'altro.
Quindi, prima riflessione: sto invecchiando. O per metterla un po' meglio, sto crescendo..in ogni caso si tratta di abbandonare un'altro periodo "facile" e spensierato.
Direttamente dalla prima deriva la seconda: come rinunciare a guadagnare 70/100euro al giorno, lavorando quando ti pare e quando non hai altri impegni, in favore di 400/600 che mediamente arrivano da uno stage? (e comunque la normativa italiana non stabilisce stipendi e nemmeno rimborsi spese per quanto riguarda lo stage, quindi quando ti arriva qualcosa, è solo perchè il datore di lavoro ti fa una gentilezza, ma non sarebbe nemmeno tenuto.)
E qui in effetti la risposta è semplice: "mia cara...ora hai la fortuna di essere giovane e, anche se non ti piaci così tanto, vedi i tuoi mille difetti e ultimamente stai mangiando come un bucino (marcolino!!!)..gli uomini sembrano trovarti piacente (bah!) e questo non durerà a lungo...e se anche dovessi rimanere piacente, per questo lavoro privilegeranno sempre e comunque gente più giovane e fresca."
allora ancora una terza domanda comes to my mind: ma perchè, ma chi ce lo fa fare!!?? di studiare come mongoli, anni e anni e anni...magari dopo la laurea prendere anche un master, fare esperienza di studio e lavoro all'estero...poi magari lavorare gratis ancora qualche anno, aspettando di poter fare l'esame di stato (e sperando di grazia, di passarlo)...per andare poi a fare un maledetto stage?! ma non è il primo il problema..è che magari dopo dovrai farme un altro, un altro e un altro ancora! e così arriverai a 30 e pussa anni, con un bel titolo in mano, un sacco di certificati da esibire..e sarai ancora in cerca di un lavoro stabile, o di un lavoro dove ti sia in qualche modo almeno, riconosciuto il bucio di culo che ti sei fatto sino allora.
Ma allora mi chiedo...perchè cavolo continuiamo a insistere con queste cose?? perchè non impariamo ad aggiustare dei tubi, un motore, un circuito elettrico?? ci facciamo anche due o tre anni di scuola finito il liceo, impariamo bene e andiamo a lavorare. Posto (a differenza che per le nostre professioni), ce n'è ancora. E soprattutto, si guadagna il triplo! (per stare bassi)
Invece siamo tutti in università, io per prima ritengo che la cultura sia importante (anche se la mia tende a zero, ahimè), ma cazzo...mica vivremo di cultura!!
Ok...è anche vero che all'inizio un idraulico guadagnerà più di un medico, avvocato, commercialista...ma poi sulle lunghe distanze, quando questi si affermeranno, staranno messi alla grande. Ma quanto ci vuole comunque perchè succeda?? Come fai a farti una famiglia? una casa, una macchina....una vacanza. Ok..puoi fare tutto, affitti un monolocale, compri una panda...e ti fai un weekend all'anno da qualche parte. In uesto modo tiri avanti, non hai grandi problemi...ma tutto il culo che ti sei fatto..ti sta venendo ricompensato in qualche modo???
Purtroppo questo mio può rimanere solo al livello dello sfogo, non c'è una risposta...oggi studiamo tutti....e andiamo avanti tutti.
Poi sul mondo del lavoro ci prendiamo a cazzotti, e devi sperare in un miracolo per trovare un posto che ti piaccia...e poi appena lo trovi, devi difenderlo coi denti.
Torno un attimo al discorso del perchè finiamo tutti all'università..e perchè i nostri genitori vogliono vederci laureati e "plurititolati"..per finire a fare i disoccupati.
Questione di immagine. Casta. Se andassi a fare l'idraulico guadagneresti meglio che a fare il medico. Ma rimani un idraulico, nell'altro caso rimani un medico. Alla fine poco ci distinguiamo dai giapponesi prima dell'avvento di Mutsuhito.
Vabbè....mi sono un po' sfogata..
..tornando a me...cos'altro mi viene in mente da raccontarvi??
stupidità :-) oggi lo dicevo al mio ragazzo, lui credeva che scherzassi...ma...secondo me mi sono cresciute le tette! O meglio...non mi sono cresciute...ma hanno cambiato forma...e ora hanno sempre una forma che mi piace...e quindi sono contenta...e finalmente, mi piacciono le mie tette! Ho sempre pensato che fosse più la forma a disturbarmi, che non la dimensione...e ora che la forma è ok, della dimesione infatti me ne strabatto proprio!
Stranamente poi è un periodo in cui mi sto lasciando andare, mangio tutto, bevo anche (mica mi ubriaco), ma con il mio ragazzo quando mangiamo o magari facciamo una cenetta più sfiziosa...vino o birra non mancano mail (e infatti diciamo che in questo momento nessuno dei due può vantare un fisico al top della forma). La differenza dal solito..è che mi sono arresa, ci penso e mi disturba la cosa, ma non sto nemmeno più ripromettendomi che.."da domani si sta a dieta"!!
E il chè è ancora più preoccupante.
Università...l'università va. I professori finalmente ci identificano (dopo 5 anni!) non siamo più numeri, ma abbiamo acquisito una nostra personale identità. Non è male, ti fa sentire meno perduto.
Gli esami di questo semestre fanno vomitare. Ma almeno sono gli ultimi. Magra, ma utile, consolazione.
Con il mio amore ogni tanto sto iniziando a vedere qualche spiraglio nel lungo e scuro tunnel che stiamo percorrendo. Percepisco cosa ci può aiutare, come dovrei agire. Ci provo, e spero di riuscire. Quello che mi serve è perdere la paura, e riappropriarmi della naturalezza di certi comportamenti (che normalmente mi sono più che naturale), anche con lui.
Racconterei altre mille cose...oggi mi va, vorrei stare tutto il pomeriggio a raccontarvi quello che mi passa per la testa. A nessuno fregherà nulla...ma a me piace tanto :-) e qui nessuno è obbligato ad ascoltarmi...e magari nessuno capiterà mai su questa pagina!
Però purtroppo, tra un'oretta passerà il ragazzo di mia sorella a prendermi per portare me e Oti a casa dei miei per il weekend....e in questa oretta devo fare qualcosa di utile per l'uni...
a presto!
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